Disturbi Ginecologici

ginecologici
Disturbi ginecologici (mestruo doloroso, alterazioni del ciclo, assenza o blocco delle mestruazioni, disturbi della menopausa, infertilità).

La regolarizzazione del ciclo femminile (mestrui ritardati o anticipati), il controllo del dolore mestruale (dismenorrea) e dei classici sintomi premestruali (tensione mammaria, irritabilità e sbalzi di umore, cefalea tensiva, gonfiore all’addome) sono tra i classici campi di applicazione dell’agopuntura.

Il quadro va sempre interpretato in una visione più globale (valutazione emozionale, stress lavorativi o famigliari) e devono essere presi in considerazione altri sintomi che possono essere

presenti e non istintivamente correlabili (come disturbi a livello gastroenterico o cefalee).

L’amenorrea (condizione caratterizzata dall’assenza fisiologica delle mestruazioni) è un altro motivo per la consultazione di un medico agopuntore. Le cause dell’amenorrea possono essere diverse e vanno indagate con le classiche procedure clinico strumentali (esami di laboratorio, ecografia, RMN). Se il percorso diagnostico risulta nella norma si può accedere al trattamento di agopuntura che non si contrappone né sostituisce le linee guida della medicina convenzionale ma è perfettamente con esse integrabile.

La menopausa è l’evento fisiologico che nella donna corrisponde al termine del ciclo mestruale e dell’età fertile i sintomi classicamente associati ad essa sono:

  • Aumento di peso (60%)
  • Vampate di calore (55%)
  • Affaticabilità (43%)
  • Nervosismo (41%)
  • Sudorazione profusa (39%)
  • Emicrania (38%)
  • Insonnia (32%)
  • Depressione (30%)


Le vampate di calore (sensazione di calore intenso che percorre tutto il corpo come un’onda, dura da 30 secondi a 2 minuti e termina solitamente con sudori freddi) rappresentano il disturbo più classico della menopausa; colpiscono circa l’80% delle donne, perdurano in media per un paio d’anni, nel 25% dei casi possono persistere per più di 5 anni. La frequenza può essere fino a 15-20 per giorno. Le vampate possono comparire più volte durante il giorno e anche di notte, disturbando il sonno e provocando quindi insonnia. Non sono un fenomeno preoccupante, ma possono essere molto fastidiose e procurare un senso di irritazione in chi le subisce. Soprattutto quando anche il sonno è disturbato, possono causare stanchezza e nervosismo, associati talvolta a un peggioramento della qualità di vita con disagio socio-professionale. In alcune donne le alterazioni della funzione dei vasi sanguigni alla base delle vampate di calore possono anche causare emicrania, che può anche comparire in menopausa, senza che la donna ne abbia mai sofferto in passato.
L’agopuntura è una valida alternativa alla terapia ormonale postmenopausale in pazienti che decidono di non eseguirla o in pazienti che non possono assumerla (ad esempio nei casi di pregresso tumore della mammella). I risultati sono spesso sorprendenti e con una diminuzione della sintomatologia e una regolarizzazione globale del quadro clinico. La cadenza delle sedute in linea di massima può essere settimanale nei primi due mesi per poi passare a sedute di mantenimento con cadenza bisettimanale o mensile.

Anche nel caso d’infertilità l’agopuntura può essere di grande aiuto. Eseguiti tutti gli accertamenti del caso e verificata l’assenza di limiti strutturali e anatomici (come ad esempio la chiusura delle tube), l’agopuntura può migliorare la fertilità e quindi la probabilità di concepimento: da recenti e comprovati studi, risulta in grado di aumentare la vascolarizzazione dell’utero, di favorire un buon equilibrio fisico della persona, di agire positivamente su un eventuale ristagno energetico a livello pelvico e sulle situazioni di stress. Dopo alcuni anni di studio e lavoro, sono stati realizzati un buon numero di protocolli di agopuntura da associare alla fecondazione assistita (FIVET). La probabilità standard di successo della Fivet, 25% dei casi, sale a una media del 33% nelle donne sottoposte a una seduta di agopuntura prima del transfer (trasferimento degli ovuli fecondati dal vitro all’utero della donna) e, in alcuni casi, anche a una seconda seduta dopo il transfer medesimo. Migliorando la vascolarizzazione dell’utero, l’agopuntura migliora la qualità dell’endometrio e favorisce quindi l’annidamento dell’embrione; in pratica, rende più fertile “il terreno”. Ovviamente anche le pazienti che non si sottopongono alla FIVET possono effettuare sedute di agopuntura per favorire una gravidanza che tarda a verificarsi. In questo caso un ciclo di 10 sedute con cadenza settimanale o inizialmente bisettimanale può essere risolutiva.

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